<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
	<title>vaviva</title>
	<subtitle type="html">
		QUO VADIS?
	</subtitle>

	<link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it"/>

  <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it</id>
  <generator uri="http://www.ilcannocchiale.it/" version="1.0">Glamware 2.0</generator>
  <author>
    <name></name>
    <uri>http://vaviva.ilcannocchiale.it</uri>
  </author>
  <updated>2004-08-20T13:05:35Z</updated>

    
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[INCONTRI BALCANICI]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P>Questa citta' non smette di farsi scoprire, a volte sembra un po' grottesca, a volte&nbsp;ingenua, ma comunque&nbsp;sempre entusiasmante e&nbsp;inaspettata. Grazie all'amica francese che ci ospita (con impareggiabili attenzioni), Julie, abbiamo l'incredibile opportunita' di capire questa citta' nelle sue manifestazioni piu' spettacolari o nascoste. Abbiamo scoperto un lungo fiume che pare la costiera romagnola, bellezze al bagno, locali super chic, yachts (ma da dove sbucano?). Abbiamo preso un taxi sgangherato con un&nbsp; appassionato di Totti che ci parlava un italiano di 4 parole mentre guidava spericolato senza nemmeno guardare la strada e triuffandoci come pochi italiani sanno fare. Abbiamo&nbsp; percepito che qui tutti temono di essere detestati dal mondo, ma in realta' non fanno poi molto per non detestare. Abbiamo realizzato che cio' che preme di piu' ai belgradesi e' che Belgrado piaccia, e te loi choiedono in continuazione e se rispondi&nbsp; "molto" ti&nbsp;dicono un &nbsp;"grazie" che commuove, quasi&nbsp;fosse un complimento personale. Abbiamo preso un aperitivo con il gruppo di francofoni che lavora nelle varie organizzazioni internazionali presenti sul territorio, sembrano tutti inseriti e felici. Siamo stati&nbsp;di &nbsp;sera&nbsp;a un affollatissima&nbsp;festa della birra sotto la rocca del castello, e davvero mi e' venuto da pensare che&nbsp;tutto il mondo e'&nbsp; paese...mancavano solo le piadine! Abbiamo parlato con una ragazza serba che pensa che il Kosovo non possa rivendicare diritti in quanto e' una maggioranza e che non c'e' sovranita' serba se non si possono imporre tasse. Abbiamo bevuto Pivo e mangiato Cvapcicci (come si scrive?) con gusto. </P>
<P>E oggi finalmente il grande incontro con la fondatrice di Otpor. L'intervista e' stata talmente interessante che ovviamente qualcosa doveva andare storto..l'MP3 pare perso per sempre. Che delusione..ma e' tutto nella nostra memoria e stasera Nicola lascera' una dichiarazione alla trasmissione di Capezzone su radio Radicale. E poi ne scriveremo..mi sono sentita davvero una giornalista!</P>
<P>Tra poco partiamo alla volta di Sarajevo!! Non vedo l'ora dis coprire il cuore della Bosnia, dei conflitti piu' atroci.Davvero la vacanza piu' figa della mia vita!</P>
<P>P.S.Vado a recuperare quello che si sta dragando una serba...mamma mia che fatica! </P>
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/248070.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/248070.html"/>
        <published>2004-08-20T13:05:35Z</published>
        <updated>2004-08-20T13:05:35Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[Rivelazione BELGRADO...pure troppa !]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P><FONT color=#cc3366>Mai citta' si e' rivelata piu'&nbsp;diversa da cio' che mi aspettavo. Belgrado e' una sorpresa. Seducente.I bar all'aperto non si contano,&nbsp; le zone pedonali ricoprono tutto il centro con&nbsp; negozi&nbsp;di grande classe,&nbsp;le donne sono (ahime') incredibilmente belle, slanciate, eleganti e sexy..riescono a portare &nbsp;minigonne inverosimili abbinate a scollature strepitose senza essere volgari.&nbsp;Mi sento un tantino assediata e&nbsp;trasparente, ma non posso che ammirarle e verificare come&nbsp;di guerra qua&nbsp;non ci sia neppure un ricordo.&nbsp;I giovani sono ovunque ad ogni ora del giorno vedi fiumi di gente passeghgiare, i ristorantini con musicisti balcanici sono strapieni,&nbsp; i sapori sono finalmente mediterranei e stranamente familiari.&nbsp; Si', a Belgrado manca solo il mare. </FONT><FONT color=#cc3366>Ma dalla rocca della citta' si ammira l'incrocio di due grandi fiumi, la Sava e il Danubio, immersi in un mare di tigli. E capisci il confine degli Imperi, e comprendi il crocevia di eserciti e i mondi che da qui sono passati.</FONT></P>
<P><FONT color=#cc3366>E' bizzarra Belgrado. Internazionale senza esserlo. Non c'e' uno straniero, pochi i turisti, le notizie non esulano dai confini nazionali.&nbsp;&nbsp;I Serbi amano solo i Serbi, vivono in un paradiso dorato e se ne fregano del mondo.&nbsp;Non esistono collegamenti aerei con&nbsp;i paesi limitrofi,&nbsp;vogliono rimandare la tomba di Tito in Croazia (suo paese d'origine), ritengono Banja Luka una citta' serba,&nbsp;pensano che Bulgaria e Romania siano terzo mondo, odiano un po' tutti ma senza darlo troppo a vedere, in fondo&nbsp;pensano davvero di&nbsp;aver&nbsp;vinto la guerra. Ma quale guerra? Pare che qui nessuno sia stato veramente coinvolto, i palazzi distrutti dai bombardamenti si contano sulla dita delle mani, l'embargo pare non abbia mai fermato l'economia. </FONT></P><BR><BR>
<P>&nbsp;</P>
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/247496.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/247496.html"/>
        <published>2004-08-19T13:13:05Z</published>
        <updated>2004-08-19T13:13:05Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[Treno di notte Budapest/Beograd]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P><FONT color=#0000ff>Avevo&nbsp;paura. Mi immaginavo le peggio incursioni, ladruncoli, vagoni&nbsp;scomodi e un tantino lerci. Invece e' arrrivato un delizioso trenino&nbsp;austriaco, comodo e profumato, che ci ha accompagnato dolcemente da Budapest a Belgrado, passando per Novi Sad, campagne e infiniti boschi&nbsp;di tigli. </FONT></P>
<P><FONT color=#0000ff>Siamo arrivati da due ore e gia' lo smog mi si appiccica alle corde vocali. Mi chiedo come si faccia a fumare qui..</FONT></P>
<P><FONT color=#0000ff>Belgrado sembra costruita su&nbsp;una rocca&nbsp;e dalla stazioncina al centro si percorrono&nbsp;salite ripide e grigie. L'asfalto sconnesso e i grandi palazzacci decadenti non rilassano lo sguardo. Piccoli manifesti di Milosevic si affacciano qua e la'. Le ragazze almeno&nbsp;sembrano piu' curate delle ungheresi, slanciate e ben vestite.</FONT></P><A href="http://images.google.com/imgres?imgurl=http://www.indexradio.com/srpski/radio/foto/pogled.jpg&amp;imgrefurl=http://www.indexradio.com/&amp;h=280&amp;w=450&amp;sz=26&amp;tbnid=4-N5Qprbx0MJ:&amp;tbnh=77&amp;tbnw=123&amp;start=6&amp;prev=/images%3Fq%3Dbeograd%26hl%3Den%26lr%3D%26ie%3DUTF-8%26sa%3DN" target=_blank ><IMG style="WIDTH: 148px; HEIGHT: 99px" height=77 src="http://images.google.com/images?q=tbn:4-N5Qprbx0MJ:www.indexradio.com/srpski/radio/foto/pogled.jpg" width=123></A><BR>
<P><FONT color=#0000ff>Col fiatone arriviamo finalmente sulla vetta della collina.Il&nbsp;centro di Belgrado e'&nbsp;un gioiellino pedonale pieno di caffe' e shopping all'ultima moda. Aspettiamo un'amica che ci ospitera' , lavora al Centro Culturale Francese.</FONT target=_blank ></P><A href="http://images.google.com/imgres?imgurl=http://www.beograd.org.yu/galerija/foto/staro-novo.jpg&amp;imgrefurl=http://www.beograd.org.yu/galerija/english/foto33.htm&amp;h=800&amp;w=600&amp;sz=66&amp;tbnid=y9nqOnSXdJ8J:&amp;tbnh=141&amp;tbnw=106&amp;start=3&amp;prev=/images%3Fq%3Dbeograd%26hl%3Den%26lr%3D%26ie%3DUTF-8%26sa%3DN"><IMG height=141 src="http://images.google.com/images?q=tbn:y9nqOnSXdJ8J:www.beograd.org.yu/galerija/foto/staro-novo.jpg" width=106></A><BR>
<P><FONT color=#0000ff>Sono emozionata e&nbsp;curiosa..mi accorgo che &nbsp;guardo questi uomini con diffidenza,&nbsp;li credo tutti un po' violenti e nazionalisti, non riesco a non immaginarli alla guerra per l'ideale bizzarro di una Grande Serbia. Spero di venire al piu' presto smentita. </FONT></
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/246679.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/246679.html"/>
        <published>2004-08-18T07:36:10Z</published>
        <updated>2004-08-18T07:36:10Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[Com'erano...]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P><IMG height=388 alt="Sarajevo 1997" src="http://www.fvg.peacelink.it/images/sarajevo.jpg" width=250 align=bottom NATURALSIZEFLAG="3"></P>
<P><EM>Sarajevo 1994</EM></P><BR>
<P><EM></EM>&nbsp;&nbsp;<IMG style="WIDTH: 202px; HEIGHT: 152px" height=152 alt="Smoke rises behind federal parliament in Belgrade during anti-Milosevic protest" hspace=0 src="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/39959000/jpg/_39959713_am_belprot_ap.jpg" width=203 border=0></P><EM>Belgrado 2000</EM><BR><BR>
<P>&nbsp;</P><BR>
<P>E ora???</P>
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/245089.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/245089.html"/>
        <published>2004-08-14T12:55:27Z</published>
        <updated>2004-08-14T12:55:27Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[Pre Balcanica]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P><FONT color=#006699>Tra poco ha inizio il nostro&nbsp;fantasmagorico viaggio.</FONT></P><BR><BR>
<P><FONT color=#006699>&nbsp;Destinazione: profondo Est, alla scoperta della Non-ancora-Europa. Partiremo dalla&nbsp;magica e romantica <STRONG>Budapest</STRONG> per poi addentrarci nell'ormai ignota terra balcanica, mosaico di culture, religioni, nazonalita', carrefour di imperi del passato, teatro di devastazioni fratricide, occhio del mondo di dieci anni fa, buco nero di oggi: <STRONG>Belgrado;&nbsp;&nbsp;Sarajevo; Mostar</STRONG>- ogni nome una rievocazione. Un'immagine. Un incubo - &nbsp;per poi riapprodare nella piu'rassicurante Spalato e reimbarcarci nella civile Italia, a solo 200km di costa dall 'inferno.</FONT></P><BR>
<P><FONT color=#006699>L'adrenalina comincia a confondere le emozioni. Non so che aspettarmi. Immagino poverta'e cannonnate sui muri, occhi tristi e magri. Ma poi mi ricordo della musica chiassosa e spumeggiante di <A href="http://www.goranbregovic.co.yu/" target=_new target=_blank >Bregovic </A>e rivedo frammenti di <EM>Undergoround</EM>, <EM>Gatto Nero&nbsp; Gatto Bianco</EM>, e mi&nbsp;sento quasi piu'sicura&nbsp;all'dea di baccanali e zingarate, di&nbsp;voglia di vivere e di rinascere.</FONT></P><BR>
<P><FONT color=#006699>Ma che paura posso avere io, spettatrice televisiva di massacri e odi di cui non ho mai sciolto la matassa? Quando avro'di fronte loro, i ragazzi di <A href="http://www.otpor.com/" target=_new target=_blank >OTPOR </A>che osarono sfidare Milosevic riusciendo laddove le bombe avevano fallito,&nbsp;allora forse capiro' cosé' il coraggio, la paura e il potenziale rivoluzionario&nbsp;che nasce dalla sfida delle idee &nbsp;non- violente e nuove, forza dei giovani.</FONT></P><BR>
<P><FONT color=#006699>Buon viaggio!</FONT></
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/244778.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/244778.html"/>
        <published>2004-08-13T15:02:24Z</published>
        <updated>2004-08-13T15:02:24Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <IMG src="http://www.humpa.com/ScenicPlaces/images/amsterdam%20MOM.jpg">
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/244355.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/244355.html"/>
        <published>2004-08-12T18:54:10Z</published>
        <updated>2004-08-12T18:54:10Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[Cio'che resta di Anna Frank..]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P><FONT color=#006699>Amsterdam e'una bella donna, un po'brilla. I caffe'colorano la miriade di canali e canaletti che disegnano la citta'come una perfetta ragnatela. Le case hanno frontoni fantasiosi ed enromi finestre avide di luce e prive di tende (forse che la un paese puritano non conosca il concetto di privacy?). I turisti vi si avvicinano curiosi, un po'shokkati, un po'sfrenati,&nbsp;chissa'perché&nbsp;hanno tutti l'aria un bel po' beata. Amsterdam e'cio'che resta&nbsp;dell' impero coloniale seicentesco, che ha lasciato tracce inimitabili nei preziosi <A href="http://www.rijksmuseum.nl/" target=_new target=_blank >musei</A> di arte fiamminga. Amsterdam e'&nbsp;ora punta di diamante europeo del design e dell' architettura contemporanea. Amsterdam e' la mamma di New York. E'un cocktail strabiliante di culure ed etnie di tutti i mondi.&nbsp; Amsterdam e'tollerante e indifferente, terra di liberta'ineguagliate.</FONT></P><BR>
<P><FONT color=#006699>Amsterdam conserva&nbsp;un segreto.</FONT></P><BR>
<P><FONT color=#006699>Lungo il Princessgracht cé'cio'che resta di una tragedia&nbsp;disumana e umanissima.&nbsp;Emozione di una soffrenza ebraica indescrivibile, descritta&nbsp;con la sensibilita'e la delicatezza di una giovane di 13 anni, resa famosa da un destino atroce e beffardo, comune a quello di centinai di migliaia di&nbsp;persone, ora solo&nbsp;fantasmi, anime mai redente. Amsterdam nasconde il <A href="http://www.annefrank.nl/" target=_new target=_blank >rifugio</A> di otto &nbsp;clandestini che per 25 mesi hanno sofferto, pianto, vissuto, sperato. E salire quelle scale, attraversare quella porta&nbsp;mascherata da una finta libreria, entrare nella stanzetta addobbata con ritagli di giornale per rendere meno&nbsp;squallida la prigione, mi ha fatto rabbrividire, ricordandomi nettamente, improvvisamnete le stesse emozioni che provai leggendo a 13 anni quelle righe.</FONT></P><BR>
<P><FONT color=#006699 size=2>&nbsp;</FONT><FONT color=#000000>«</FONT><FONT color=#009999 size=2><EM> "la gioventù in &nbsp;fondo è più solitaria della vecchiaia." Questa massima che, ho letto in qualche libro mi è rimasta in mente e l’ho trovata vera; è vero che qui gli adulti trovano maggiori difficoltà che i giovani? No, non è affatto vero. Gli anziani hanno un’opinione su tutto, e nella vita nono esitano più prima di agire. A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio. Chi ancora afferma che qui nell’alloggio segreto gli adulti hanno una vita più difficile, non si rende certamente conto della gravità e del numero di problemi che ci assillano, problemi per i quali forse noi siamo troppo giovani, ma ci incalzano di continuo sino a che, dopo lungo tempo, noi crediamo di aver trovato una soluzione; ma è una soluzione che non sembra capace di resistere ai fatti, che la annullano. Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.»</EM></FONT></P><BR>
<P align=justify><FONT color=#009999 size=2><EM>Anna Frank, op. cit. , 15 luglio 1944, pp 268-268.</EM></FONT></
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/243952.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/243952.html"/>
        <published>2004-08-11T22:08:21Z</published>
        <updated>2004-08-11T22:08:21Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[Mare del Nord]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P><STRONG><FONT color=#336666>Sembra quasi vero. E'grigio e possente, si diverte con&nbsp;onde mai quiete, gente di ogni stazza tenta di prendere&nbsp;un sole pallido e lungo&nbsp;-forse dopo un po'&nbsp;abbronza-&nbsp; tette e culi piu'o meno sodi danno tranquilla mostra di se', i bimbi schiamazzano con suoni gutturali spaventosi, i gabbiani fanno il bagno coi bagnanti, (io non ce l'ho fatta..una scossa di gelo mi ha avvinghiato le caviglie&nbsp;ricordandomi che ero del sud-europa), e al posto degli ombrelloni ci sono le tende da campeggio per riparare dal vento. </FONT></STRONG></P>
<P><STRONG><FONT color=#336666><U>Consiglio:</U> Mai addormentarsi per piu'di mezz'ora..si rischia di risvegliarsi come mummie sotto una coltre di finissima e fetentissima sabbiolina.</FONT></STRONG></P>
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/243098.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/243098.html"/>
        <published>2004-08-10T14:13:24Z</published>
        <updated>2004-08-10T14:13:24Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[DUTCH ZOOM seconda parte]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P><FONT face="Arial, Helvetica, sans-serif"><STRONG><EM><FONT color=#999999><FONT face="Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif">Cronaca di un viaggio nelle</FONT> Zeeland, ovvero la &nbsp;Zelanda (quella vecchia):</FONT></EM></STRONG></FONT></P><BR>
<P><FONT face=Arial>Partenza con comodo alle 9.15&nbsp;con &nbsp;la mini car coreana in affitto (una vera e propria scatoletta). Direzione: profondo sud!</FONT></P>
<P><FONT face=Arial>&nbsp;A soli 150 km ci aspetta un mondo di canali e mulini a vento..ma soprattutto&nbsp;un agognato piatto di Musslins (che non sono Musulmani-attenti alla pronuncia- bensi'cozze, inimitabili pare), vero scopo della levataccia domenicale.</FONT></P>
<P><FONT face=Arial>Armati di ottimismo nordico, ci ionoltriamo verso Rotterdam (il porto piu' grande del MONDO), citta' tra il futuristico e lo squallido,&nbsp;e&nbsp;corriamo alla ricerca della mitica road 57 ..la strada costiera che scorre sulle dighe capaci di bloccare il mare!</FONT><FONT face=Arial>Dopo vari inutili tentativi in cui ci perdiamo in paesini per nani dai nomi improbabili (colpa dell'&nbsp;autista distratto) eccola, lei, maestosa, dritta, elegante, la starda&nbsp;57 ci invita ad imboccarla..</FONT></P>
<P><FONT face=Arial>ma&nbsp;ecco che si staglia davanti a noi un'interminabile, luccicante fila di macchine olandesi, imbottigliate come sul GRA all'ora di punta.</FONT><FONT face=Arial>Ma da dove diavolo saltano fuori tutti questi olandesi?Il bel sole di domenica ha fatto andare tutti in visibilio.&nbsp;Tutti giulivi&nbsp; e beati e sbracciati&nbsp; avanzano a passo d'uomo senza colpo ferire. Non riusciendoci a spiegare un tale assurdo fenomeno, resistiamo&nbsp; per una buona interminabile mezz'oretta, speranzosi di una plausibile spiegazione. Causa dell'ingorgo: una stupida smart con una stupida donna stupidamente&nbsp; incapace di&nbsp;farla ripartire. E nessuno azzardava un benche' minimo segno di nervosismo. In Italia sarebbe stata come minimo lapidata.</FONT></P>
<P><FONT face=Arial>Increduli procediamo illusi di aver superato il peggio,&nbsp;ma &nbsp;l'ingorgo si riforma, interminabile. Stavolta e'un ponte levatoio sul canale.. al che' desistiamo e cerchiamo di deviare il coast-to-coast puntando verso l'interno. Ma altri 4 maledetti ponti levatoi &nbsp;interrompono il nostro itinerario.Un incubo.</FONT></P>
<P><FONT face=Arial>Esausti, arriviamo finalmente a Vlissingen - meta delle agognate cozze- con 3 ore di ritardo sulla nostra ingenua tabella di marcia, terrorizzati all'idea che le cucine siano irrimediabilmente chiuse.</FONT></P>
<P><FONT face=Arial>Ma l'infallibile&nbsp;fiuto culinario del mio compagno riesce a scovare&nbsp; un bel posticino vista mare del nord, e ci abbuffiamo beati e paghi delle cozze piu'squisite e succulente&nbsp;del mondo!! </FONT></P>
<P><FONT face=Arial>Morale:</FONT></P>
<P><FONT face=Arial color=#999999><STRONG>MAI PRENDERE LA MACCHINA IN OLANDA.MANGIATE LE COZZE DI VLISSINGEN</STRONG></FONT></P>
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/243059.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/243059.html"/>
        <published>2004-08-10T13:05:04Z</published>
        <updated>2004-08-10T13:05:04Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
      <entry>

        <title type="html"><![CDATA[Il mal di pancia di Milosevic]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <P>Secondo giorno all'insegna del mal di stomaco..e io che pensavo di poter resistere&nbsp; a tutto! Mi distraggo studiando&nbsp;un mega&nbsp;libro sulle guerre Jugoslave. Mi devo fare una cultura in vista della super inchiesta che stiamo preparando (io e <A href="http://imprescindibile.ilcannocchiale.it/" target=_new target=_blank >lui</A>) alla scoperta degli <A href="http://www.otpor.com/" target=_new target=_blank >OTPOR</A> il movimento dei giovani oppositori serbi a Milosevic che a colpi di slogan e graffiti, di porta a porta e di entusiasmi giovanili, hanno scalfito con coraggio e tanta sana imprudenza un regime piu'che autoritario.</P><BR><BR>
<P>Ora lui sta in un carcere proprio qua vicino..chissa' a cosa pensa!&nbsp;</P><BR><BR>
<P>&nbsp;</
				]]>
        </summary>

        <id>http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/241781.html</id>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://vaviva.ilcannocchiale.it/post/241781.html"/>
        <published>2004-08-07T20:55:20Z</published>
        <updated>2004-08-07T20:55:20Z</updated>
        
          <author>
            <name>
              vaviva
            </name>
          </author>        

          </entry>
      
</feed>

